Gennaio 1, 2018

Scioglimento associazione

L’associazione non riconosciuta si estingue per le cause previste nell’atto costitutivo o nello statuto.

Ad esempio, per la scadenza prevista dallo statuto, per il raggiungimento dello scopo o per sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, oppure per il venire meno di tutti gli associati o ancora per deliberazione dell’assemblea degli associati.

L’assemblea straordinaria degli associati delibera lo scioglimento dell’associazione con il voto favorevole di tre quarti degli associati, salvo che lo statuto preveda un quorum diverso.

Dopo che una di queste cause si è verificata e lo scioglimento è stato deliberato dall’assemblea, l’associazione entra in stato di liquidazione: gli amministratori o il Consiglio Direttivo rimangono in carica e procedono alla definizione dei rapporti giuridici ancora in essere, cioè provvedono a vendere eventuali beni di proprietà dell’associazione, esigono i crediti ancora da riscuotere e pagano i debiti dell’associazione.

L’associazione non riconosciuta si considera estinta solo quando che non sia più titolare di rapporti giuridici.

Se dopo la liquidazione residua dell’attivo, questo ovviamente non può essere oggetto di ripartizione fra gli associati, ma va devoluto secondo quanto stabilito nello statuto.