febbraio 3, 2018

Riforma del Terzo Settore – vantaggi

Riforma del Terzo Settore – vantaggi per le associazioni di piccole dimensioni

Con la Riforma del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017) verrà istituito, con decorrenza 1 gennaio 2019 (forse), il Registro Unico del Terzo Settore.

In questo 2018 tutte le associazioni saranno chiamate a decidere se iscriversi nel Registro Unico e diventare così Enti del Terzo Settore, oppure no, mantenendo la qualifica attuale. E’ una decisione che non dovranno prendere ONLUS, ODV e APS, in quanto queste nel 2019 vedranno aboliti i rispettivi registri e per loro l’iscrizione nel Registro Unico sarà automatica.

Rimandando a specifici articoli per l’approfondimento dei singoli aspetti della Riforma, ci concentriamo qui sull’analizzare se ad una associazione di piccole dimensioni convenga o meno l’iscrizione nel Registro Unico.

CONTRO DELL’ISCRIZIONE NEL REGISTRO UNICO

L’iscrizione nel Registro Unico comporterà sicuramente un aumento dei costi in capo all’associazione.

  1. Costi legati all’adeguamento dello statuto                                                                                                                                              Infatti l’iscrizione al Registro presuppone che l’atto costitutivo e lo statuto contengano determinate disposizioni previste dal Codice del Terzo Settore. Occorrerà quindi verificare che lo statuto preveda quanto richiesto dal Codice ed eventualmente adeguarlo. Se l’associazione è stata costituita con atto costitutivo e statuto redatti con la forma di scrittura privata registrata, anche le successive modifiche dovranno recare tale forma, quindi dovranno essere registrati all’Agenzia delle Entrate.
  2. Costi legati alla redazione e al deposito del bilancio                                                                                                                                    Se è senz’altro vero che anche le associazioni non iscritte nel Registro devono redigere un rendiconto annuale, le associazioni che si iscriveranno nel Registro Unico dovranno redigere un bilancio vero e proprio su modello che verrà pubblicato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tale bilancio dovrà poi essere depositato presso il Registro Unico.                                                                        E’ possibile quindi che l’apparato contabile che l’associazione di piccole dimensioni attualmente ha in funzione per redigere il semplice rendiconto annuale non sia sufficiente per redigere il bilancio richiesto dal Registro Unico degli Enti del Terzo Settore.

VANTAGGI DELL’ISCRIZIONE NEL REGISTRO UNICO

  1. Riconoscimento giuridico più veloce                                                                                                                                                            Se l’associazione ha intenzione di ottenere il riconoscimento giuridico, l’iscrizione nel Registro Unico, malgrado i suoi costi, può essere più efficace rispetto all’iter previsto dal DPR 361/2000. Per maggiori informazioni clicca qui
  2. Convenienza fiscale                                                                                                                                                                                        Esatto, chi deciderà di iscriversi nel Registro del Terzo Settore avrà molti vantaggi fiscali rispetto a chi opterà per la non iscrizione. Se vuoi saperne di più clicca qui.