febbraio 3, 2018

La Riforma del Terzo Settore

La Riforma del Terzo Settore – cosa c’è da sapere

La Riforma del Terzo Settore ha preso avvio con la Legge delega di riforma del Terzo Settore, L. 106/2016 e si è concretizzata con il D. Lgs. 117/2017.

Rimandando ai singoli articoli presenti su questo sito per l’approfondimento di aspetti specifici, qui di seguito riepiloghiamo brevemente cosa cambia ma soprattutto cosa non cambia con la Riforma del Terzo Settore.

Cosa sono gli Enti del Terzo Settore?

Gli Enti del Terzo Settore sono organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso e ogni altro ente costituito sotto forma di associazione o di fondazione che perseguano, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che risultino iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

Quali sono i principali requisiti che un Ente deve avere per iscriversi nel Registro Unico?

  1. Essere uno dei soggetti individuati dalla Riforma in particolare: una Organizzazione di Volontariato, un’Associazione di Promozione Sociale, un Ente Filantropico, un’Impresa Sociale, una Rete di Associazioni, oppure un ente organizzato sotto forma di Associazione o di Fondazione;
  2. Non avere scopo di lucro;
  3. Svolgere una o più attività di interesse generale individuate dal Decreto;
  4. Essere iscritto nel Registro Unico del Terzo Settore (che entrerà in vigore il 1 gennaio 2019).

E’ obbligatorio iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore?

No. Ogni ente avrà la possibilità di scegliere se iscriversi nel Registro Unico, acquisendo così la qualifica di Ente del Terzo Settore, o meno.

Le Organizzazioni di Volontariato, le Associazioni di Promozione Sociale e le ONLUS saranno automaticamente iscritte nel Registro del Terzo Settore.

Gli altri enti, ad esempio le associazioni culturali, potranno valutare la convenienza o meno dell’iscrizione nel Registro e potranno decidere se iscriversi o meno.

Per gli enti che decideranno di non iscriversi nel Registro non cambierà nulla rispetto ad oggi, nè in termini civilistici, nè in termini fiscali, con un’importante eccezione: le ONLUS, che non esisteranno più a partire dal 1 gennaio 2019 e che confluiranno automaticamente nel Registro Unico del Terzo Settore.