Agosto 13, 2016

BILANCIO

Sfatiamo subito un falso mito:

“le associazioni, non essendo società, non sono tenute a redigere il bilancio d’esercizio”.

Niente di più falso.

In realtà, per un motivo o per l’altro, la stragrande maggioranza delle associazioni ogni anno è tenuta a redigere e far approvare all’assemblea degli associati un rendiconto economico-finanziario.

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Praticamente tutte le associazioni sono tenute al rendiconto annuale (le associazioni riconosciute per esplicito obbligo civilistico – art. 20 c.c., le associazioni non riconosciute quasi sempre per obbligo statutario; le ASD, le ONLUS e le ODV per obbligo delle relative norme speciali). I futuri Enti del Terzo Settore saranno tenuti non solo alla redazione di un rendiconto annuale, ma anche al suo deposito presso il Registro Unico degli Enti del Terzo Settore (per approfondimenti clicca qui).

Al di là degli specifici obblighi normativi, in ogni caso tutte le associazioni lo devono redigere se sono interessate ad ottenere la decommercializzazione delle attività svolte nei confronti dei loro associati ex art. 148 del TUIR.

Entro quando bisogna redigere e approvare il rendiconto?

Non esiste un termine normativo per l’approvazione del rendiconto di un’associazione, pertanto occorre fare riferimento al termine prescritto dallo statuto della medesima. In genere gli statuti prevedono che il rendiconto sia redatto e approvato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (termine che negli anni non bisestili coincide con il 30 aprile).

Come deve essere fatto il rendiconto?

Anche in questo caso occorre consultare lo statuto e verificare che non ci siano particolari disposizioni in merito.

In generale, però, secondo quanto disposto dall’OIC nel Principio contabile per gli enti no profit n. 1:

  • per le associazioni con ricavi inferiori ad € 250.000, è possibile redigere un semplice Rendiconto degli incassi, dei pagamenti e una situazione patrimoniale dell’associazione (per un esempio clicca qui);
  • per le associazioni con ricavi superiori a tale soglia, è opportuno seguire lo schema di bilancio consigliato dall’OIC No profit n. 1, che prevede la redazione di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.

Naturalmente la redazione del bilancio associazione seguirà logiche diverse rispetto a quelle che dominano la redazione del bilancio d’esercizio per le società.

NOVITA’ – RIFORMA DEL TERZO SETTORE

Il D. Lgs 117/2017 (Codice del Terzo Settore) impone particolari obblighi ai futuri Enti del Terzo Settore in materia di redazione del bilancio d’esercizio (per approfondimenti clicca qui). In particolare gli ETS dovranno redigere il bilancio basandosi su modelli ministeriali che verranno pubblicati nei prossimi mesi e dovranno provvedere al deposito del bilancio presso il Registro Unico del Terzo Settore entro i termini prestabiliti dalla legge.

Questi obblighi naturalmente non si estendono alle associazioni che non si iscriveranno al Registro Unico del Terzo Settore.

Tuttavia, è possibile che anche le associazioni che non vorranno iscriversi nel Registro Unico del Terzo Settore decidano di redigere i propri rendiconti annuali sulla base dei modelli ministeriali pubblicati per gli ETS. Attualmente infatti la mancanza di un modello ufficiale per la redazione del rendiconto spesso crea difficoltà e confusione in sede di stesura.

E’ anche possibile che il Principio contabile per gli enti no profit n. 1 venga rivisto per uniformare il limite dei ricavi ivi previsto con quello previsto dal nuovo Codice del Terzo Settore.

Quali possono essere le conseguenze della mancata redazione del rendiconto annuale?

In primo luogo, si tratta di un illecito amministrativo, sanzionabile in caso di controllo.

In secondo luogo, la mancata redazione del rendiconto può provocare la perdita delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 148 del TUIR e dall’art. 4 del DPR 633/72, ossia l’assoggettamento ad imposizione IRES ed IVA delle somme percepite per l’attività svolta nei confronti degli associati.

Se desideri maggiori informazioni su bilancio associazioni, compila il form sottostante: