Associazioni sportive dilettantistiche e riforma del terzo settore

Associazioni sportive dilettantistiche: conviene iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore?

Alla luce delle novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore, D. Lgs 117/2017, anche le associazioni sportive dilettantistiche si troveranno a dover valutare se iscriversi o meno al Registro Unico del Terzo Settore. Ricordiamo che l’istituzione del Registro è prevista non prima del 1 gennaio 2019.

Premesso che il contesto normativo del Terzo Settore sarà chiaro solo dopo l’emanazione dei decreti attuativi della Riforma, dal 2019 per le ASD sembrano prospettarsi tre diverse alternative:

  1. Non iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore, mantenendo ovviamente l’iscrizione nel Registro CONI (requisito essenziale per poter essere qualificati come associazione sportiva dilettantistica, anche post riforma)
  2. Iscriversi al Registro Unico nella sezione “Altri enti del terzo settore”
  3. Iscriversi, qualora ne ricorrano i requisiti, al Registro Unico nella sezione “Associazioni di promozione sociale”.

L‘ASD che non si iscrive al Registro Unico del Terzo Settore in quale regime fiscale ricade?

Il D. Lgs 117/2017 ha abrogato la Legge 398/1991 mantenendo in vita per le sole associazioni sportive dilettantistiche, quindi per le ASD che decideranno di NON iscriversi al Registro Unico nulla cambierà rispetto ad oggi, continueranno ad applicare la Legge 398/1991 (se ne hanno i requisiti).

L’ASD che invece deciderà di iscriversi al Registro Unico perderà tutte le agevolazioni fiscali previste dalla Legge 398/1991, perderà il diritto di applicare l’art. 148 del TUIR, che consente la defiscalizzazione dei corrispettivi specifici incassati a fronte di prestazioni rese agli associati (corrispettivi che quindi verranno tassati) e soprattutto perderà la possibilità di applicare la disciplina sui compensi sportivi di cui agli artt. 67 e 69 del TUIR. Il suo regime fiscale sarà quello previsto per gli altri Enti del Terzo Settore.

Perché quindi, potendo scegliere, una ASD dovrebbe iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore?

Ad esempio, perché mira ad ottenere il riconoscimento giuridico, attualmente molto difficile da ottenere con la procedura prevista dal DPR 361/2000, e che invece con l’istituzione del Registro Unico dovrebbe essere automatico (previa costituzione per atto pubblico). Il riconoscimento giuridico garantisce all’associazione autonomia patrimoniale perfetta e quindi una piena responsabilità dell’associazione per i debiti da essa contratti (e di conseguenza una responsabilità limitata per i suoi amministratori).

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